PER VALUTARE DAVVERO L'IMPATTO AMBIENTALE DI UN PRODOTTO, BISOGNA GUARDARE IL QUADRO COMPLETO: IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO.


1. PORSI LE GIUSTE DOMANDE

Dov'è stato prodotto il premiscelato? Maggiore è la distanza, maggiori saranno le emissioni di CO2.
Con che materiale? Cemento, calce, calce idraulica naturale, gesso: ognuno ha un'impronta ecologica molto diversa.
Con quale tecnologia produttiva?
Su tutti questi punti, ORIGAMI 5 e Personal Factory rappresentano senz'altro il sistema produttivo il più ecologico disponibile sul mercato.



2. DIFFERENZA TRA L'IMPATTO AMBIENTALE DEL SISTEMA PRODUTTIVO E QUELLO PERSONAL FACTORY

Ci siamo dotati di un impianto fotovoltaico in grado di coprire molto di più delle nostre esigenze di energia elettrica in modo da poter compensare buona parte delle emissioni dovute al poco trasporto.



3. APPROCCIO GLOBALE

Circa 3 anni fa il nostro gruppo di lavoro ha cercato di analizzare l’impatto a livello di emissione di CO2 della produzione malte per l’edilizia.
La formulazione tipo che abbiamo considerato è quella di intonaco a spessore. Il lavoro di analisi è arrivato alla conclusione che con ORIGAMI 5, si emette 50% in meno di CO2 (288,8 g/kg) rispetto al sistema classico (626 g/kg).



4. I KIT CHIMICI

Primi nel settore, abbiamo adottato un disciplinare interno che ci obbliga a una politica di produzione improntata alla massima precisione nel dosaggio ed al riciclaggio dei sottoprodotti. In questo modo siamo riusciti ad avere un ciclo produttivo con zero scarti. Produciamo solamente prodotti in dispersione acquosa, questo per due motivi: primo i prodotti in diluizione acquosa presentano un impatto ambientale ridotto rispetto ai solventi. Secondo, l’acqua è presente in tutti i mercati in cui lavoriamo e quindi tutti i nostri prodotti in diluizione acquosa sono venduti secchi.
In questo modo riusciamo a ridurre ulteriormente la quantità di materiale trasportato sulle lunghe distanze. Adottiamo una politica aziendale che cerca di ridurre al minimo gli imballaggi (sempre meno dello 0,5% del prodotto imballato) di facilitarne il riutilizzo e di utilizzare soltanto materiali facilmente riciclabili (carta/cartone, PE). La riduzione dell’imballaggio riduce anche il materiale trasportato.